PostGIS + Geoserver + Leaflet: mini tutorial

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Questo tutorial si compone di tre parti, all’interno delle quali si vedrà in maniera più dettagliata come:

  1. Creare un database spaziale PostGIS
  2. Configurare Geoserver per elargire un servizio WFS
  3. Produrre il codice in Leaflet necessario alla pubblicazione del WebGIS

 

Lo scopo finale sarà la visualizzazione di una mappa di sfondo OSM e un vettoriale puntuale, fornito direttamente dal servizio WFS di Geoserver.

Prima di iniziare, una premessa necessaria. Purtroppo sul mio server personale non è possibile installare Geoserver e PostGIS, pertanto le simulazioni sono in locale sul mio PC. A fine esercitazione rimando ad un demo funzionante attraverso GeoJSON,ma che simulerà in maniera impeccabile il funzionamento di un Web Feature Service, offerto da GeoServer. Inoltre il tutto è stato eseguito sotto il sistema operativo Lubuntu v.14.04 .

Infine, ho creato qui un semplice shapefile, con due attributi, utile per il nostro articolo, che servirà, poi, per essere importato nel nostro futuro database geospaziale: Download.

Creazione database spaziale in PostGIS

PostGIS si presenta come l’estensione spaziale del più famoso database PostgreSQL, il quale può essere amministrato e gestito in maniera molto agevole anche attraverso l’applicativo PgAdmin III che ne fa da interfaccia grafica oppure via shell con linea di comando.
Per questioni di brevità, si è preferito l’utilizzo di PgAdmin III.

Aprendo il programma dobbiamo innanzitutto configurare il Server che contiene il nostro db. Cliccando sull’icona Add a connection to a Server a forma di spina, inseriamo i seguenti dati.

 

 

Definiamo il database d’interesse, nel nostro caso chiamato postgis

 

 

Non dimentichiamo di apporre anche il proprietario ( owner ) che nel nostro caso è postgres.

 

 

A questo punto bisogna creare l’estensione spaziale al database, ovvero dichiarare postGIS inviando comandi in SQL. Quindi esplodiamo l’albero del database postgis, clicchiamo sul public e apriamo la finestra dei comandi SQL.

 

 

Inviamo i seguenti comandi nella finestra che si aprirà, eseguendoli cliccando sul tasto play.

 

CREATE EXTENSION postgis;

 

per dare l’estensione geospaziale al db postgis. Successivamente, inviamo :

 

SELECT postgis_full_version();

 

per confermare che l’estensione sia stata aggiunta correttamente.

Una volta creato il db, dobbiamo creare uno shape file con QGIS affinché possiamo poi importarlo nel db postgis.

Lo strumento che si utilizza è SPLIT, plugin di QGIS. Questo tipo di plugin l’ho usato su una versione più datata di QGIS.